Ultimo aggiornamento: Domenica 14 Mar. 2010 | 16:23
Cultura | Italia | 4 Lug 2008 | 22:38

La finestra sul cortile
Prefazione

agrigentonotizie - cronaca sicilia agrigento politica cultura regione
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Ho scritto questo racconto, che oggi Agrigentonotizie.it comincia a pubblicare, il cui titolo, "La Finestra sul cortile", vuole essere un esplicito omaggio a Hitchcock, per aiutare la diffusione di un giornaletto di quartiere, "Il Nasone di Prati", fatto da un gruppo di giovani miei amici.
Tra parentesi, con "nasone" si intende la fontanella stradale che dispensa acqua fresca ai passanti e che è detta così per la particolare forma del rubinetto.
Ritenni dunque indispensabile ambientare la vicenda proprio nel quartiere Prati, dove abito da oltre cinquant'anni, fingendo una trasferta romana di Montalbano al quale un amico che deve assentarsi da Roma cede il suo appartamento da scapolo. Appartamento la cui cucina ha una finestra che si apre su un grandissimo cortile.
Il cortile che ho descritto è quello che per anni ho visto da una finestra di casa mia. Naturalmente, gli abitanti degli appartamenti che danno nel cortile del mio racconto sono assolutamente di fantasia, non hanno nessun rapporto con coloro che vi abitano nella realtà.
Mi divertiva l'idea di mettere il mio commissario di fronte a un paesaggio per lui inconsueto. Egli infatti è abituato a vivere a Marinella, in una villetta singola, avendo difronte a sé la spiaggia e il mare. Un cortile popoloso è per lui una novità assoluta e una fonte di continuo interesse.
Come nel film di Hitchcock egli si trova a spiare, anche involontariamente, la vita degli altri. Quale occasione migliore con un uomo che ha l'istinto della caccia, come diceva Hammett?
Il respiro narrativo di questo racconto è per me alquanto nuovo: infatti c'era la necessità di una scansione per capitoletti ognuno dei quali non doveva superare le due-tre cartelle. Ho fatto una certa fatica perché, narrativamente, ho il respiro più lungo, ma spero di esserci riuscito lo stesso.
Comunque sia, buona lettura. Andrea Camilleri